Corpo:
l’esperienza lascia tracce nel corpo, tensioni, rigidità, disponibilità e possibilità di movimento cheraccontano la nostra storia. Come riconosciamo queste tracce? Che influenza hanno nelle nostre interazioni? Che forma assumono nella relazione?
Simbolo:
Lo strumento della grafite portoghese accompagnerà lə partecipantə nel riconoscere le proprie tracce simboliche
Parola:
Riconoscere le tracce che il sistema colonizzante, raziallizante e oppressivo in cui siamo collocatə ha lasciato in ognunə di noi
Corpo:
I confini definiscono strutture di potere e relazioni. Quali sono i confini del nostro corpo e del nostro movimento? Come ci relazioniamo con ciò che sta dentro e fuori i nostri confini? Come ci definiamo e come definiamo l’altrə a partire dai confini?
Simbolo:
Lo strumento del filo di ferro acompagnerà la modulazione simbolica delle tracce dei confini.
Parola:
Riconoscere come la struttura confine modula le nostre relazioni e come ci posizioniamo all’interno di strutture violente e oppressivo.
Corpo:
Centro e periferie sono due possibili direzioni, che direzioni riconosco possibili? Quali intraprendo? Dove mi sento più comodə?
Simbolo:
Lo strumento di una grande lavagna ci accompagnerà nel dare una direzione simbolica all’esperienza nel corpo e di osservare dove ci porta.
Parola:
Riconoscere le direzioni possibili di approcci decoloniali, cosa c’è da modificare, cosa da tenere nelle direzioni intraprese fin’ora attorno al tema della salute mentale